Sono approvati i seguenti documenti che fanno parte integrante della presente
legge costituendo, nei loro contenuti dispositivi e negli indirizzi formulati,
vincolo ai fini dell'attuazione del Piano Sanitario Regionale:
| Documento n. 1: |
DISTRETTI SANITARI E POLI SANITARI TERRITORIALI |
| Documento n. 2: |
RIDETERMINAZIONE DELLA RETE OSPEDALIERA |
| Documento n. 3: |
SERVIZIO DI URGENZA-EMERGENZA MEDICA |
Progetti obiettivo:
a) salute mentale;
b) materno infantile;
c) tutela della salute degli anziani;
d) tutela dei soggetti portatori di handicaps;
e) prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavori.
Azioni programmate:
f) prevenzione e cura della beta thalassemia;
g) lotta alle malattie neoplastiche;
h) prevenzione AIDS;
i) prevenzione e cura del diabete mellito;
... omissis ...
PREVENZIONE E CURA DEL DIABETE MELLITO
PREMESSA
L'incidenza della malattia diabetica in Calabria è attualmente ritenuta
di circa il 4% sulla popolazione generale, anche se in alcune zone gli studi
effettuati hanno dimostrato percentuali di malattia molto vicine al 10%.
Più del 90% dei diabetici sono affetti da diabete di tipo II, per il
quale risulta di fondamentale importanza, sia ai fini della prevenzione che
della cura, un corretto comportamento alimentare e di igiene di vita.
Al diabete di tipo I (diabete mellito), pur essendo più raro, deve
essere attentamente e continuamente controllato, sia perché‚ compare
in genere in età particolarmente importante per la vita dell'individuo,
sia perché comporta frequentemente la comparsa di gravi complicanze
che solo un assiduo controllo glico-metabolico può evitare o rallentare.
L'organizzazione dell'assistenza sanitaria nel settore, per come indicato
dalla legge 16 marzo 1987 n. 115, deve essere perseguita al fine di raggiungere
gli obiettivi della programmazione sanitaria regionale e nazionale per:
- conoscere in modo preciso l'esatta entità del fenomeno nelle sue
varie componenti e le fasce di popolazione a rischio;
- attuare un'efficace azione preventiva diretta a controllare l'obesità,
l'abuso di carboidrati, la sedentarietà;
- costituire una rete di servizi in modo che ogni comprensorio possa disporre
di un polo di riferimento per i pazienti diabetici non solo per la diagnosi
e la terapia, ma anche per gli interventi di educazione e prevenzione;
- creare le premesse concrete perch‚ si realizzi il coordinamento tra i
servizi per l'assistenza sanitaria di base e i presidi ospedalieri che avranno
la funzione di Centri di riferimento dislocati sul territorio e che assicurino
l'assistenza di secondo livello ai pazienti con complicanze gravi o con
particolari problemi di approfondimento di ordine diagnostico.
ORGANIZZAZIONE ATTUALE DEI SERVIZI DI DIABETOLOGIA
| U.S.L. |
abitanti |
N. ore spec. ambulatoriale |
N. centri diabetici |
N. diabetici |
| 1 Paola |
145.000 |
4 |
Paola - Cetraro - Praia A M. |
2.800 |
| 2 Castrovillari |
124.000 |
4 |
San Marco Gentano |
/ |
| 3 Rossano |
193.000 |
/ |
Corigliano |
2.405 |
| 4 Cosenza |
306.000 |
40 |
Cosenza |
5.000 |
| 5 Crotone |
215.000 |
12 |
Crotone - S. Giov. in Fiore |
/ |
| 6 Lamezia T. |
133.000 |
12 |
/ |
750 |
| 7 Catanzaro |
266.000 |
4 |
Catanzaro - Chiaravalle - Soverato |
6.562 |
| 8 Vibo Val. |
189.000 |
/ |
Vibo Valente - Tropea - Soriano - Nicotera |
3.400 |
| 9 Locri |
145.000 |
66 |
/ |
/ |
| 10 Palmi |
177.000 |
24 |
/ |
/ |
| 11 Reggio C. |
269.000 |
73 |
Reggio Calabria |
4.905 |
La necessità di riorganizzare l'assistenza diabetologica nella regione
ottimizzando la qualità e la quantità dei servizi nasce da alcune
importanti considerazioni:
- la legge 16 marzo 1987 n. 115 stabilisce i canoni dell'assistenza al diabetico
e demanda alle Regioni l'applicazione della stessa a livello locale;
- il diabete e una malattia sociale con notevoli implicazioni in materia
di qualità e di aspettativa di vita del paziente e che incide significativamente
sulla spesa sanitaria;
- i diabetici rappresentano oltre il 15% della popolazione se consideriamo
il diabete senile;
- il diabete è una malattia cronica;
- migliorare l'assistenza al diabetico significa determinare un aumento
dell'aspettativa di vita ed un miglioramento della qualità della
stessa con una diminuzione significativa della spesa sanitaria.
Per ottimizzare l'assistenza diabetologica, tenendo anche conto della particolare
conformazione orografica della Calabria è necessario dotare il territorio
regionale di una rete di servizi ospedalieri e territoriali che possano coprire
tutto il territorio regionale.
Molti servizi funzionano da alcuni anni e, a seguito della loro attività,
le complicanze del diabete si sono ridotte del 32% e i ricoveri del 40% annuo.
Obiettivi
Per raggiungere gli obiettivi specificati in premessa sarà costituita
con provvedimento della Giunta regionale una Commissione regionale per lo
studio e la prevenzione del diabete e delle sue complicanze, che durerà
in carica tre anni e sarà così composta:
- l'Assessore alla Sanità o un suo delegato con funzioni di Presidente;
- i titolari della cattedra di Medicina Interna, Endocrinologia e Pediatria
della Facoltà di Medicina;
- i dirigenti dei servizi di Diabetologia di II livello;
- due esperti indicati congiuntamente dalla S.I.D. e dall'A.M.D.;
- un rappresentante indicato dal SUMAI tra gli specialisti ambulatoriali
diabetologi in attività;
- rappresentanti delle associazioni dei pazienti dei quali uno per le associazioni
dei diabetici in età evolutiva;
- un funzionario dell'Assessorato alla Sanità con compiti di Segretario.
I compiti della Commissione sono:
- il monitoraggio e lo studio del diabete e delle sue complicanze sul territorio
della Regione Calabria;
- il coordinamento dell'attività dei servizi attraverso l'emanazione
di linee guida da approvare con deliberazione della Giunta regionale;
- l'elaborazione dei dati epidemiologici regionali che saranno inviati annualmente
dai servizi di diabetologia.
Le strutture diabetologiche sono essenzialmente di due tipi:
Le strutture ospedaliere sono:
- Servizi di II livello (con posti letto)
- Servizi di I livello (senza posti letto)
L'attività di queste strutture si rivolge ai diabetici bisognevoli
di ricovero o di controllo ambulatoriale. Queste strutture devono lavorare
in stretto collegamento con i servizi territoriali.
La tipologia di questi servizi implica una dotazione strumentale in grado
di poter studiare tutte le complicanze del diabete. Le strutture territoriali
vanno inserite nei distretti e rappresentano il primo filtro dell'assistenza
diabetologica; anche presso tali strutture verranno effettuati i controlli
di base.
Le strutture della stessa provincia si raggruppano, pur mantenendo la propria
autonomia, in dipartimento provinciale che avrà il compito di stabilire
i programmi e le linee di comportamento.
I servizi di diabetologia sono fissati nella tavola 5 del documento 2.
I servizi di I livello devono avere almeno un bacino d'utenza pari a quello
del distretto sanitario, con esclusione dei bacini ove insiste il servizio
di secondo livello e fatto salvo per il servizio di primo livello da istituire
presso la Cattedra di Endocrinologia della Facoltà di Medicina e Chirurgia
di Catanzaro.
Per la riorganizzazione delle strutture diabetologiche ospedaliere di II livello
nonch‚ per il dimensionamento delle nuove strutture vanno osservati i seguenti
parametri:
- Tasso di ospedalizzazione 2,5 per mille;
- Occupazione media 85%;
- Durata media della degenza 7 gg.
Le piante organiche dei servizi di diabetologia saranno determinate con i piani
attuativi.
In applicazione della legge 16 marzo 1987 n. 115, ai pazienti diabetici saranno
forniti gratuitamente i seguenti presidi, dietro presentazione di ricetta medica
rilasciata da uno specialista diabetologo, appartenente a strutture pubbliche
che ne specifichi le quantità:
- siringhe da insulina;
- iniettori automatici di insulina o penne;
- aghi per iniettori automatici di insulina;
- strisce reattive per la determinazione del glucosio e dei corpi chetonici
nel sangue e nelle urine.
Ogni servizio di diabetologia potrà prescrivere al paziente che ne avesse
necessità (diabete mellito tipo 1, diabete in corso di gravidanza, diabete
con complicanze particolarmente gravi) l'uso di un reflettometro portatile,
di un micro infusore portatile che saranno forniti in comodato d'uso dalla U.S.L.
al paziente insieme agli accessori necessari per la loro quotidiana utilizzazione.
Saranno altresì forniti al paziente diabetico, con le stesse modalità,
altri presidi che per evoluzione tecnologica saranno disponibili sul mercato
ed individuati con deliberazione della Giunta regionale.
L'accertamento della condizione di diabete mellito per il rilascio della certificazione
di esenzione del ticket dovrà essere effettuato esclusivamente presso
i servizi di diabetologia.
I cittadini affetti da diabete mellito devono essere provvisti di tessera personale
che attesti l'esistenza della malattia diabetica; la tessera è predisposta
sulla base delle indicazioni emanate dal Ministero della Sanità con decreto
7 gennaio 1988 n. 23, al fine di costituire un sistema integrato di prevenzione
del diabete e di assistenza agli affetti della malattia.
I servizi di diabetologia di Il livello e il centro di riferimento pediatrico
che sarà individuato dalla Giunta regionale hanno compiti di coordinamento
dell'attività dei servizi di I livello e dei medici diabetologi specialisti
ambulatoriali eventualmente operanti in ambito provinciale, compatibilmente
con l'autonomia gestionale prevista dalla vigente legislazione.
La Giunta regionale anche avvalendosi della apposita Commissione, predisporrà
entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge di Piano Sanitario Regionale,
un programma operativo per raggiungere gli obiettivi prefissati dalla "Dichiarazione
di St. Vincent":
- ridurre di un terzo o più i casi di cecità per diabete;
- ridurre di almeno un terzo i casi di insufficienza renale per diabete;
- ridurre del 50% i casi di amputazione per cancrena dovuta al diabete;
- ridurre la morbilità e la mortalità per coronaropatia nei
diabetici attraverso un programma di riduzione dei fattori di rischio;
- ottenere nelle donne diabetiche, un andamento della gravidanza simile
a quello delle non diabetiche.
La Giunta regionale, avvalendosi della predetta Commissione:
- provvederà alla definizione di attività di aggiornamento
del personale medico e paramedico da inserire nei programmi di formazione
permanente del personale del ruolo sanitario regionale;
- definirà il materiale didattico, stampato ed audiovisivo da utilizzare
nella rete dei servizi e degli ambulatori diabetologi per la promozione
di iniziative educative nei confronti dei pazienti diabetici, per le famiglie
degli stessi e per la popolazione generale, con particolare riferimento
a quella scolastica:
- provvederà a promuovere l'educazione sanitaria per i giovani diabetici
attraverso la realizzazione di campi scuola.
La Giunta regionale attiverà il registro regionale per il diabete mellito
che sarà tenuto presso l'Assessorato alla Sanità con obbligo per
ogni medico operante nelle strutture sanitarie pubbliche o private di refertare
all'Assessorato, che provvederà alla registrazione, sui casi di diabete
di cui viene a conoscenza per motivi professionali.
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