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VITA DELL'ASSOCIAZIONE E-mail: adm@sincretech.it Da questo numero, "Diabete & Dintorni" aumenta la sua tiratura perché è distribuita anche a TUTTI i Medici di Famiglia di Modena e della Provincia. Siamo stati contattati da molti Medici di Famiglia; i quali hanno richiesto la nostra Rivista che - hanno detto - ritengono interessante dal punto di vista medico e "viva" sotto molti altri aspetti. Ringraziamo quanti apprezzano il nostro lavoro. Siamo lieti di sapere che "Diabete & Dintorni", da oggi, è letto da Concordia a Piandelagotti, da Finale Emilia a Fiumalbo e Ospitale. |
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L'ADM, pur senza grandi mezzi di sostentamento (uniche entrate le quote associative che versano gli iscritti), riesce a fare, anch'essa, opera di solidarietà. Il 4 ottobre scorso, abbiamo ricevuto un fax della CARITAS DIOCESANA MODENESE, nel quale venivano richiesti dei reflettometri da inviare nelle Isole Filippine. L'ADM, in rappresentanza di tutti i diabetici modenesi, (sui pacchi che abbiamo inviato era scritto "Dono dei diabetici modenesi ai diabetici filippini") risposto donando, per il tramite della VITTORINO CARRA FOUNDATION, 42 reflettometri, completi di apparecchi pungidito e lancette pungidito; 40 confezioni di sticks reattivi per la rilevazione della glicemia, 5 apparecchi pungidito ed un pacco di lancette pungidito sterili. Il materiale che l'ADM, a nome di tutti i diabetici di Modena e della Provincia, ha inviato, giungerà a un piccolo ospedale di Pasig, nei dintorni di Manila che è gestito dai Missionari Camilliani ed è sostenuto dalla Fondazione Vittorino Carra. Le strutture diabetologiche del nosocomio e i diabetici che vi afferiscono sono privi degli strumenti che abbiamo inviato. Conoscendo le terribili complicanze che il diabete apporta alle persone colpite, siamo lieti, con il nostro dono, di aver contribuito ad alleviare il dolore di quei malati cosi lontani da noi. Auguri di un miglior futuro di vita ai diabetici filippini. Il Prof. Renato LUCCHI, dal primo gennaio 1999 sarà posto in quiescenza. Per i diabetici modenesi questa data comporta il venir meno dal servizio attivo di uno dei pilastri della Diabetologia modenese e un carico di lavoro per i Medici diabetologi rimanenti; perché i pazienti del Prof. saranno a loro assegnati. L'effetto, su tutti i pazienti che afferiscono all'Estense, sarà, quanto meno, un tempo di attesa maggiore di quello attuale. L'ADM, in data 10.10.98, ha portato il problema all'attenzione del Direttore del Presidio Ospedaliero Centro da cui dipende il CAD Estense, d.ssa Antonella Messori. La risposta alla lettera dell'ADM è stata che: "la Direzione di Presidio e la Direzione Generale hanno ben presente il prossimo pensionamento del Prof. Renato Lucchi". Vengono "confermate le indicazioni preannunciate…" ed "è impegno già assunto da questa Direzione presentare e discutere l'assetto organizzativo conseguente agli operatori del Servizio" (presentare a chi e discutere con chi, non è stato specificato) e "ai diabetici modenesi e alla Associazione che li rappresenta verrà fornita ogni necessaria informazione. Viene garantito fin d'ora che non vi sarà alcuno scadimento del Servizio e dei livelli di assistenza". Annotiamo che la collaborazione (e la disponibilità) dell'AUSL nei confronti dell'ADM si esplica con una "necessaria informazione". L'ADM si aspettava un po' di più di una "necessaria informazione" visto che era stata tacciata di scarsa collaborazione e poca coerenza. Il modo di fare e la posizione assunta dall'AUSL non provoca, certamente, voglia di collaborazione. Domanda alla d.ssa Messori e al Direttore generale dr. Rubbiani: Come faranno 4 Medici Diabetologi ad assorbire circa 1000 pazienti del Prof. Lucchi senza che ne risentano gli standard qualitativi di assistenza e cura finora osservati? I diabetici e la loro Associazione vigileranno affinché la promessa di garanzia che non vi sarà scadimento del servizio, sarà mantenuta. Sapevate che Miss America 1999 è diabetica? La notizia è stata pubblicata sul giornale americano USA TODAY del 21.9.98. Traduciamo integralmente, dall'inglese, per voi: Atlantic City.- Miss Virginia: NICOLE JOHNSON, una ragazza diabetica di 24 anni che porta una pompa di insulina sul fianco (si tratta di un microinfusore. N.d.r.) è stata incoronata Miss America 1999 sabato 19 settembre 1998. La ragazza, laureata all'Università della Florida del Sud con una tesi in Giornalismo, ha cantato "Questa è la vita" come prova del suo talento. Durante il suo Tour di 20.000 miglia al mese che farà come Miss America, Nicole ha in programma di sensibilizzare la gente sul Diabete. Quando è stata nominata vincitrice ed ha ricevuto lo scettro dalla Miss America uscente: Kate Shindle, è rimasta senza fiato ed ha guardato il cielo. La Johnson, di Roanoke, Virginia, lavora come scrittrice e come promotrice del "Club 700". Vuole diventare una giornalista a livello nazionale e la portavoce dei diabetici. Nicole Johnson è diventata diabetica a 19 anni a causa di un virus. "Sono una ragazza normale. Non sono perfetta. E Miss america non dovrebbe essere perfetta. C'è qualcosa che non va in me" dice. "Non si vede. Ma tutti hanno qualcosa nella loro vita… qualcosa su cui inciampano. Tutti devono inventarsi qualcosa per aggirare il masso su cui inciampano". Una lunga e meravigliosa vita a Nicole Johnson. Questo è l'augurio che i diabetici modenesi inviano a questa coraggiosa ragazza che ha saputo affrontare un'avversità così grande della sua vita. Lettere DOMANDE AGLI ESPERTI Il 1 ottobre Andrea B. scrive: Mia madre (60 anni ed obesa), dopo 5 giorni di vomito, sete eccessiva e secchezza delle fauci è stata ricoverata venerdì 26 settembre, con una glicemia pari a circa 800. Ovviamente lei non sapeva di essere diabetica. Adesso sta molto meglio, ma i dottori non hanno ancora deciso che tipo di diabete sia (il primario sostiene che è di tipo 2 (non insulino), altri due medici che sia di tipo 1 (insulino dipendente): Non ha alterazioni alla retina, ma la vista è un po offuscata. 1- E' normale che i suoi livelli prima dei pasti varino tra 200 e 350? 2- Ritiene accettabile che il nostro medico non si sia accorto del diabete avendola visitata il mercoledì? 3- E' possibile che dopo 5 giorni non si riesca a definiore il tipo? E' meglio portarla in un Centro specializzato? 4- Uno dei medici ha detto che dovrà iniziare con l'insulina e poi smettere dopo un certo periodo. E' possibile? Il dott. Marco Songini risponde: 1- Ovviamente no, probabilmente deve essere rivista tutta la terapia e il ciclo di insulina (azzarderei solo lenta alla notte prima di coricarsi). Potrebbe svolgere un ruolo essenziale ed unico. 2- Naturalmente, non conoscendo a fondo la situazione, non posso esprimere alcun giudizio specifico sull'operato del collega. E' pur vero che, spesso, il medico generico in Italia va incontro a grandi difficoltà per mantenersi aggiornato e, quindi, per conservare o accrescere la propria preparazione professionale. 3- Direi proprio che sia importantissimo che la paziente si rechi presso un Centro specializzato. 4- Anche questo è possibile in quanto è ormai dimostrato che un ciclo di terapia insulinica intensiva (ma con ottimizzazione del profilo glicemico!!!) può, nel diabete mellito tipo 2 scompensato, ripristinare la residua secrezione insulinica "paralizzata" dall'effetto glucotossico dell'iperglicemia prolungata e permettere il ritorno all'antidiabetico orale o alla sola dieta ipocalorica. |